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Felice CARENA

Felice CARENA


Nacque a Torino il 13 agosto 1879. Trascorse in Cumiana gli anni giovanili, lavorando con la compagnia teatrale sia come attore sia come pittore di quinte e scenari. Superata la fase giovanile, trascorsa a Cumiana, Felice Carena, dopo aver studiato con Giacomo Grosso presso l’Accademia Albertìna di Torino si trasferì a Roma. Simbolista con predilezioni per Böcklin e Carriere, fu attratto anche dalle opere di Coubert. Partecipò alla Biennale di Venezia del 1912 e alla mostra della Secessione romana dell’anno seguente, rivelando il suo accostamento al Verismo a sfondo simbolista, accanto ad artisti del calibro di Casorati, Ferrazzi, Petrucci. Verso il 1915 compose nature morte, esposte poi a Roma nell’anno successivo. Nel 1919 si sposò con la torinese Maria Chessa. Nel periodo romano, che durò fino al 1924, visse tra Anticoli Corrado e la capitale, ambiente fervido d'incontri e importante per le sue scelte tematiche e formali. Fu anche ufficiale d'artiglieria durante la prima guerra mondiale. Sempre nel 1924 fu nominato professore all’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove prese la residenza. Nel 1926 fu presente alla Biennale di Venezia con una personale di cinquanta dipinti. Nel 1929 vinse il premio del Carnege Institute di Pittsburgh per l’opera “La scuola” (conservata in quel museo). Nel 1931 espose alla prima Quadriennale romana e nel 1940 ebbe il premio alla Biennale di Venezia. Uomo modesto e di grande tenacia, fu sollecitato da un continuo affanno di ricerca, interessandosi alle forme classiche e all’approfondimento del ‘600 e ‘700. Nel 1933 venne nominato accademico d’Italia. Nel l936 fu insignito dell’ordine della Legion d’Onore. Al termine del secondo conflitto mondiale, con l’aiuto della figlia Marzia, lasciò il convento toscano nel quale viveva solo, dopo la distruzione per bombardamento aereo della sua casa in Firenze, e la separazione dalla moglie, e riprese la sua attività a Venezia, in Cannaregio, dove passò, operoso e appartato, l’ultimo ventennio della sua vita. Felice Carena morì a Venezia il 10 giugno 1966. Le sue opere sono state presentate in molte città europee e il suo nome compare in numerose pubblicazioni artistiche specializzate.