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Itinerari nel verde

10 Itinerari nel Pinerolese Pedemontano

Gli itinerari schedati in questa sezione sono tratti dalla cartina edita dalla Comunità Montana di cui pubblichiamo la presentazione:

Presentazione
"Questa cartina presenta alcuni itinerari di MTB sul territorio della Comunità Montana Pinerolese Pedemontano e completa un'iniziativa di promozione del territorio che comprende alcune guide: "Il Parco dei Tre Denti e del Freidour" - "Il Pinerolese Pedemontano: arte, storia, cultura, natura" - "A spasso per il Pinerolese Pedemontano". La quota relativamente bassa (non si superano i 1400 m.), il fitto reticolo di piste forestali, mulattiere e sentieri, l'ambiente naturale sempre vario e piacevole (boschi, borgate, fontane), i frequenti, suggestivi scorci sulla pianura e sulle montagne, rendono l'area del Pinerolese Pedemontano un terreno ideale per la MTB in ogni stagione, anche quando le condizioni ambientali rendono più problematico programmare un'uscita. La selezione presentata comprende itinerari di diverso livello di difficoltà, scelti fra i più classici e i più interessanti. Dopo il primo "assaggio", sarà facile scoprire innumerevoli varianti, più o meno difficili, a seconda del proprio estro e naturalmente del proprio fiato!
Ci auguriamo che la MTB possa essere un'occasione per conoscere più da vicino un territorio che ha molto altro da offrire, allo sportivo o al semplice turista: dalle semplici arrampicate alla Sbarua alle passeggiate a cavallo, da una cena in uno dei numerosi ristoranti ad una escursione nel Parco dei Tre Denti, da una visita al Parco Ornitologico Martinat ad un pic-nic al Bosco dell'Impero o a Rocca Vautero. Buon divertimento!
Il Presidente della Comunità Montana Pinerolese Pedemontano: Paolo Foietta."

Informazioni:
Comunità Montana Pinerolese Pedemontano - Via Duomo, 42 - 10064 PINEROLO (TO) - Tel. 0121.77246 - Fax 0121.795483 - www.cmpinerolesepedemontano.it
Gli itinerari sono stati tracciati da Riccardo Carello e verranno segnalati con segnavia lungo il percorso con i colori e i numeri corrispondenti alle schedein elenco.
Si ringrazia per la collaborazione Marzia Verona - www.marziamontagna.it

Per ulteriori informazioni: http://www.caprilli.com/cicloturismo/pedemontano.html

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1: Cumiana tutta d'un fiato
Partenza-Arrivo: Cumiana piazza - 360 m.
Quota massima: 550 m.
Dislivello: 300 m. ca.
Lunghezza: 9 km. ca.
Difficoltà: BC - itinerario per ciclisti con buona preparazione fisica e tecnica.
Giudizio: anello corto di facile ciclabilità su mulattiere e strade ghiaiose.
Descrizione: dalla piazza si scende alla piazza vecchia. Svoltare a dx. per la borgata Montegrosso; dopo l'abitato della borgata svoltare a sin. per borgata Lusante. Prima di entrare in tale borgata svoltare a sin. al pilone, quindi girare a dx. in salita, mantenendo sempre la strada a dx. arrivati alla borgata Valeta ritornare alla borgata Montegrosso, poi discesa fino a Cumiana.

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2: Le creste alte
Partenza-Arrivo: Cumiana piazza - 360 m.
Quota massima: 827 m.
Dislivello: 500 m.
Lunghezza: 13 km. ca.
Difficoltà: OC - itinerario per ciclisti con ottima preparazione fisica e tecnica (salite al limite, discese su fondo sconnesso, ecc.).
Giudizio: percorso impegnativo con salite al limite del ciclabile, ma pienamente appagato dal suggestivo panorama.
Descrizione: dalla piazza si scende alla piazza vecchia, quindi a sin. in direzione Giaveno. Si sale su asfalto, poi si svolta a dx. per la borgata Oli. Prima di entrare nella borgata Giacotti svoltare sin. e arrivare alla borgata Faraudi, attraversarla e salire sulla strada asfaltata. Arrivati in cima prima di scollinare svoltare a sin. su sterrato, seguire la strada principale e le indicazioni fino al culmine (quota 827 m.). Discesa divertente fino alla borgata Berga, ancora discesa fino alla borgata Ricca e infine alla piazza di Cumiana.
Variante meno impegnativa (300 m. dislivello, 650 m. quota max.): come itin. precedente fino al punto in cui si scende alla borgata Galli anziché salire alle Creste; da qui verso borgata Faraudi e salita alla Chiesa di S.Giacinto e quindi discesa fino alla piazza di Cumiana.

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3: Giro della Pradera

Partenza-Arrivo: Cumiana piazza - 360 m.
Quota massima: 600 m.
Dislivello: 400 m.
Lunghezza: 10,5 km. ca.
Difficoltà: BC - itinerario per ciclisti con buona preparazione fisica e tecnica.
Giudizio: percorso ricco di saliscendi anche impegnativi ma pienamente ricompensati dalla discesa successiva.
Descrizione: da Cumiana scendere in direzione Giaveno, poi svoltare a sin. per la borgata Canali Bassi; dalla borgata svoltare a dx. e poi subito a sin., salire fino alla borgata Picchi. Giunti al lavatoio proseguire a dx. per una strada in salita fra le vigne. Passando dalla Pradera salire fino all'acquedotto dei Picchi. Arrivati alla borgata Porta salire quasi fino al Ciom, svoltare a sin. e scendere fino alla borgata Oreglia, poi a Gonteri e quindi alla piazza di Cumiana.

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4: Giro delle Masche
Partenza-Arrivo: Cumiana piazza - 360 m.
Quota massima: 500 m.
Dislivello: 300 m.
Lunghezza: 10 km. ca.
Difficoltà: MC - itinerario adatto a tutti
Giudizio: anello divertente su suggestivi sentieri, adatto a tutti.
Descrizione: dalla piazza di Cumiana in direzione Costa salire fino alla borgata S.Gervasio e continuare a dx. per la borgata Martinetto. Finito l'asfalto svoltare a dx. in salita, attraversare una cascina disabitata, proseguire in un sentiero stretto sino a quando non si arriva a delle case prefabbricate. Svoltare a dx. in discesa per arrivare alla borgata Ruata Bruna, svoltare a sin. in un sentiero stretto che porta ai campi da tennis e di qui alla piazza di Cumiana.

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5: San Valeriano
Partenza-Arrivo: Cumiana piazza - 360 m.
Quota massima: 400 m.
Dislivello: 200 m.
Lunghezza: 14 km. ca.
Difficoltà: MC - itinerario adatto a tutti.
Giudizio: percorso facilissimo interamente ciclabile con salite non troppo impegnative e discese divertenti.
Descrizione: dalla piazza di Cumiana in direzione Pieve Madonna della Neve a dx. fino alla strada per Tavernette. Si sale fino alla borgata, poi a dx. per S. Valeriano. Sul piazzale svoltare a sin.; arrivati alla borgata Villar Alto a dx. in discesa, svoltando alla prima a sin., ancora discesa e quindi svoltare di nuovo a sin. in salita. Dopo 150 m. risvoltare a dx., al primo bivio di nuovo a dx. In fondo alla discesa a sin.; giunti alla borgata Deserta, attraversarla e quindi in discesa sbucare alla strada della Costa e poi ritornare sulla piazza di Cumiana.

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6: Giro del Freidour
Partenza-Arrivo: Cumiana piazza - 360 m.
Quota massima: 1350 m.
Dislivello: 1100 m. ca.
Lunghezza: 42 km. ca.
Difficoltà: OC - itinerario per ciclisti con ottima preparazione fisica e tecnica (salite al limite, discese su fondo sconnesso, ecc.).
Giudizio: itinerario entusiasmante, lungo e completo con magnifici scorci panoramici e discesa tecnica e divertente.
Descrizione: dalla piazza di Cumiana in direzione Maritani, salire alla frazione Picchi, quindi svoltare a sin. per la borgata Ravera (quota 800 m.). Dal piazzale di tale località imboccare la strada sterrata sulla sin. salendo fino al colle di Pra L'Abbà (1298 m.) su buone piste forestali. Dal colle imboccare lo stradello sulla dx. e salire in breve al colle Colletto (1350 m.), da cui si scende al colle del Crò (1150 m. ca.). Attraversato il piazzale imboccare uno sterrato ghiaioso fra le case (di fianco al ristorante) e scendere sul sentiero e poi sulla strada asfaltata alla borgata Dairin e quindi al panoramico colle Chardonet (1081 m.) (di qui passa anche l'itinerario 8, con il quale si può scendere a S. Pietro, Roletto, Frossasco o Pinerolo). Svoltare a sin. per il rifugio Melano (1061 m.), ai piedi della parete della Sbarua. Giunti al rifugio, imboccare un sentiero poco visibile sulla dx., che con tratti tecnici scende alla borgata Scrivanda (598 m.) e quindi, su asfalto, alla piazza di Cantalupa (450 m.). Sempre su asfalto, proseguire per Frossasco; giunti alla piazza principale nel centro del paese, svoltare a sin., passare sotto l'arco e riprendere a salire lungo via Sala; giunti a un pilone continuare diritto per Baldissero; quindi proseguire su sterrato per Tavernette, S.Valeriano e Pieve raggiungendo infine Cumiana.

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7: Giro dell'Infernetto
Partenza-Arrivo: Cantalupa, piazza del Municipio - 450 m.
Quota massima: 803 m. (c.Infernetto)
Dislivello: 450 m. ca.
Lunghezza: 15 km. ca.
Difficoltà: BC - itinerario per ciclisti con buona preparazione fisica e tecnica; (discesa OC - itinerario per ciclisti con ottima preparazione fisica e tecnica: salite al limite, discese su fondo sconnesso, ecc.).
Giudizio: breve, divertente anello nei boschi della Val Noce, in buona parte su sterrato; discesa tecnica.
Descrizione: dalla piazza scendere al Cimitero per salire su asfalto verso S. Giovanni (chiesetta) e Rocca Vautero. Al termine della salita (2 km. ca.), svoltare a sin. verso Roletto; dopo meno di 1 km. di nuovo a dx su asfalto, in salita, verso il Bosco di Roletto, e imboccare subito dopo uno stradello sterrato sulla sin. Continuare fino ad incontrare, dopo un paio di km., la strada asfaltata proveniente da Costagrande [punto A]. Svoltare a dx seguendo la strada, presto nuovamente sterrata, fino a ricongiungersi con la strada asfaltata proveniente da S.Pietro. Svoltando a dx., raggiungere il Talucco; prima dell'abitato, voltare a dx. presso un pilone votivo salendo su asfalto e sterrato al colle Infernetto (803 m.). Imboccare una traccia fra gli alberi, poco visibile, che scende verso Cantalupa; attraversare, dopo circa 1 km., un ruscello sulla dx, poi al primo bivio scendere a sin. Superare una borgata, quindi abbandonare poco dopo l'asfalto imboccando una stradina pianeggiante sulla dx. che conduce alla borgata Saretto, dove si ritrova l'asfalto per l'ultima breve discesa su Cantalupa. Poco prima del Saretto possibile digressione a sin. per la panoramica cappella della Maddalena.
Variante più diretta: Dopo 2 km. ca. dal [punto A], imboccare sulla dx. una stradina in salita (la seconda che si incontra sulla dx); superare un colletto e raggiungere faticosamente il culmine della cresta e quindi, con breve falsopiano, il colle Infernetto.

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8: Bosco dell'Impero
Partenza-Arrivo: S.Pietro Val Lemina - 451 m.
Quota massima: 1350 m. (colle Colletto)
Dislivello: 1050 m.ca.
Lunghezza: 40 km. ca.
Difficoltà: BC - itinerario per ciclisti con buona preparazione fisica e tecnica; (discesa OC - itinerario per ciclisti con ottima preparazione fisica e tecnica: salite al limite, discese su fondo sconnesso, ecc.
Giudizio: una lunga salita ripagata dalla pittoresca discesa nel bosco dell'Impero.
Descrizione: dalla piazza di S.Pietro scendere su asfalto al bivio in loc.Ferrina, quindi svoltare a dx. su sterrato per il parco Martinat. Continuare lungo le vie S. Antonio / S. Bernardo / Mollere, prestando attenzione ai numerosi bivi, su sterrato e asfalto. Dopo un ultimo tratto di asfalto, si sale su sentiero alla fontana degli Alpini. Qui svoltare a dx. sul faticoso sterrato che sale al colle di Pra Martino (916 m.). Attraversato il brutto piazzale asfaltato, continuare sull'agevole sterrato fino al Crò. Giunti al colle Lubè (1130 m.), abbandonare la strada principale per un sentierino sulla dx., che raggiunge il colle del Crò (1150 m. ca.), passando dalla frazione, disabitata, di Poliotera. In alternativa, è possibile continuare sulla strada principale. Attraversato il piazzale del Crò (ristorante, fontana) imboccare lo sterrato che riprende a salire sul versante di Grandubbione. Oltrepassata la fontana Eglantina (1235 m.) attraversare un ruscello in prossimità di un casotto di cemento. Quasi al fondo di un ampio prato, piegare a sin. risalendo il ripido pendio fino ad un colletto erboso, quindi svoltare a dx. sullo sterrato che dalla Carla sale ai colli Ceresera (1293 m.) e Pra l'Abba' (1298 m.). Seguire lo stradello sulla dx. e salire al colle Colletto (1350 m.), da cui si torna al Crò. Naturalmente è possibile evitare questo anello di 6,5 km.ca. Attraversato il piazzale imboccare uno sterrato ghiaioso fra le case (di fianco al ristorante) e scendere su sentiero e poi asfalto alla borgata Dairin e quindi al panoramico colle Chardonet 1081 m. (di qui, è possibile scendere a Cantalupa via rifugio Melano lungo l'itinerario 6.)
Percorrere quindi la lunga dorsale del Bosco dell'Impero fino al c.Infernetto (803 m., 7 km. dal Crò), con percorso molto divertente e suggestivo. Proseguire nella medesima direzione (a sin. si scende a Cantalupa lungo l'itinerario 7), seguendo uno stradello inizialmente pianeggiante; al primo bivio saliamo leggermente sulla destra, per poi iniziare a scendere. Questo (molto scavato nella prima parte di discesa nei periodi successivi alle piogge) si trasformerà poi in strada sterrata e ci riporterà in breve a Costagrande dove si ritrova l'asfalto per scendere infine a S. Pietro.
Note: è possibile scendere a Cantalupa, raggiungendo S. Pietro su asfalto.

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8bis: Prà Martino
Partenza-Arrivo: S.Pietro Val Lemina - 451 m.
Quota massima: 950 ca. (colle Mortero)
Dislivello: 550-600 m.
Lunghezza: 15-16 km. ca.
Difficoltà: BC - itinerario per ciclisti con buona preparazione fisica e tecnica.
Giudizio: un anello intorno a S.Pietro, che ricalca la prima parte dell'itinerario 8.
Descrizione: si segue l'itinerario 8 fino al colle Mortero (950 m. ca.), quindi si scende sulla dx. verso S.Pietro, attraversando varie borgate.

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9: Un colpo d'occhio su due valli
Partenza-Arrivo: S.Secondo di Pinerolo - 413 m.
Quota massima: 986 m. (fraz.Godini)
Dislivello: 573 m.
Lunghezza: 22-25 km.
Difficoltà: BC - itinerario per ciclisti con buona preparazione fisica e tecnica.
Giudizio: interessante itinerario intorno a Prarostino, attraverso bei boschi e suggestive borgate.
Descrizione: da San Secondo, si sale a S. Bartolomeo di Prarostino lungo la più ripida via Massera (4 km al 10%) oppure seguendo la più agevole strada principale (5 km all'8%). Superato l'abitato di S. Bartolomeo, si arriva ad un bivio prima dell'inizio del bosco; seguendo le indicazioni si raggiunge una trattoria in località Piani. Si prosegue quindi verso il Colle della Vaccera; lasciata in breve la strada asfaltata si affronta un'impegnativa salita di un paio di chilometri su di una pista forestale dal buon fondo compatto, che permette di arrivare alla località Colletta (o colle delle Bule). Si prosegue diritto per la frazione Godini (986m.), che si raggiunge con qualche saliscendi e un ultimo strappo. Attraversata la frazione, la strada inizia a scendere bruscamente, prima su asfalto, poi ancora sterrata per alcune centinaia di metri. Da Pralarossa, frazione tra i prati, inizia la ripida picchiata verso il fondovalle. Giunti quasi alla fine della discesa, alla borgata Turina, imbocchiamo la strada sulla destra, ed in breve saremo a Ponte Palestro. Si prosegue sulla strada che da Porte conduce a S. Secondo, mantenendosi sulla dx. orografica del Chisone.